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L'INVASIONE DALL'EST |
Da un po' di anni a questa parte il nostro territorio ha subito
l'ivasione "pacifica" di altre popolazioni provenienti da vari paesi europei (est europei) e extraeuropei. Sono persone che si spostano in massa per cercare di migliorare la loro situazione e perchè spesso nel loro paese non hanno nessuna possibilità, alcuni si spostano per sfuggire alle leggi del proprio paese, altri perchè perseguitati politici ecc. ecc..
Ognuno con la sua storia, ognuno con le sue motivazioni. Lo abbiamo fatto anche noi a suo tempo : Stati Uniti, Svizzera, Germania, Sud America e qualcuno in Australia.
Questa invasione è andata ovviamente ad avere un impatto sul mondo del lavoro e ripercussioni negative per molti lavoratori Italiani. Attenzione, non scambiate per razzistico un discorso che è solo una analisi della situazione alla luce dei fatti, poi se volete tenere le fette di prosciutto sugli occhi fate pure.
L'edilizia è quella che ha subito probabilmente di più i danni di questa invasione; l'operaio Italiano si è trovato ad affrontare una concorrenza indubbiamente sleale da parte di persone provenienti da altri paesi (Romania al primissimo posto). Date un'occhiata oggi nei vari cantieri e scoprirete che la lingua madre è il rumeno e non l'italiano. La maggior parte di queste persone sono dei "praticoni" che si adattano a provare a fare un po' di tutto, ma in pratica non sono specializzati in niente; ciò non toglie che fra loro ci sia anche qualche buonissimo artigiano del settore edile, ma si contano sulle dita delle mani.
Queste persone si adattano a lavorare per più ore dell'operaio medio Italiano, accontentandosi di una retribuzione più bassa; questo vuol dire rovinare il mercato del lavoro. Vogliono lavorare ? Lo facessero agli stessi prezzi nostri; loro possono pernmettersi di lavorare anche a 30-35 euro al giorno, poi cambiano in dollari, mandano al loro paese, e con due anni di lavoro qui si comprano la casa in contanti li; noi ovviamente non possiamo permettercelo. Molte imprese hanno approfittato di questo fatto e si affidano a operai provenienti dalla Romania, non saranno rifinitissimi, ma lavorano sodo , (la maggior parte quando è presente il datore di lavoro) e sopratutto costano quasi la metà.
E' gente che pur di lavorare accetta qualsiasi condizione: lavorano a qualsiasi ora, di sabato, di domenica, e se serve anche sotto la pioggia (visti di persona pareccchie volte); è un "morte tua vita mia"; questo loro atteggiamento non è "disponibilità" ma solo un modo per prendere il posto. Questo stato di cose non può durare ancora, l'Italia non è in grado di assorbire questa invasione di forza lavoro dai paesi dell'est, pena la perdita di posti di lavoro di nostri connazionali, che hanno la sola colpa di vivere in un paese dove i costi sono più alti e non possono permettersi di essere concorrenziali con i prezzi di questi signori dell'est.
Dal punto di vista qualitativo le maestranze Italiane del settore edile sono apprezzate in tutto il mondo e dal quel punto di vista non c'è paragone, quindi non è un problema qualitativo, ma solo di costi e concorrenza molto sleale in qualche modo avallata dal governo.
Ce ne sono a migliaia, la maggioranza senza nessun permesso, ma nessuno gli dice nulla; avere un permesso è poi abbastanza semplice, dovrebbe bastare la dichiarazione di un Italiano che dice che lo straniero di turno abita presso di lui (!!).
Razzismo? Assolutamente no, l'incontro e l'interscambio tra popolazioni
diverse è quanto di più bello e positivo. Questo è solo realismo schietto, dettato dalla realtà : così non può
continuare, nell'edilizia Italiana questa rischia di diventare una guerra
per la sopravvivenza.
Ciao e a presto
Ugo
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